Un’equipe sanitaria di Areus ai Giochi Olimpici invernali
Due medici, due infermiere e un tecnico soccorritore di Areus hanno prestato la propria professionalità per le recenti Olimpiadi Milano Cortina 2026. Luigi, Livia, Carlotta, Giorgia e Andrea rientrano in Sardegna con un bagaglio di esperienza umana e di crescita lavorativa importante. I ringraziamenti della Direzione Generale di Areus.
Anche l’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza tra le Aziende sanitarie convenzionate con il Niguarda e Areu Lombardia a supporto di Milano Cortina 2026.
Un’equipe sanitaria di Areus Sardegna, selezionata dal Niguarda di Milano, hub di riferimento della competizione, ha prestato la propria professionalità per l’assistenza delle squadre partecipanti a quella che gli addetti ai lavori considerano una delle edizioni più diffuse della storia dei Giochi Olimpici invernali.
L’imponente macchina sanitaria delle Olimpiadi, coordinata dal Niguarda con la collaborazione di AREU Lombardia, ha visto coinvolti 3500 atleti, con al seguito staff e famiglie.
Un’organizzazione sanitaria dotata di personale altamente specializzato proveniente da tutta Italia per garantire ogni giorno servizi medici 24 ore su 24 per l’intera durata dei Giochi Olimpici Invernali.
Nei siti competitivi della Lombardia hanno operato a turno, in periodi di cinque-sette giorni, anche due medici, due infermiere e un autista soccorritore di Areus Sardegna selezionati dal Niguarda tra 3000 candidati.
Per Luigi Arru, Livia Frau, Carlotta De Francisci, Giorgia Corrias e Andrea Desogus il grado di soddisfazione è unanime. Dal loro racconto si percepisce subito che l’esperienza, seppur gravosa e impegnativa, ha regalato momenti di alta formazione. I cinque dipendenti di Areus si sono ritrovati ad operare in un contesto innovativo, costruito ad hoc, con un sistema di emergenza-urgenza a doppio binario concepito per non sovraccaricare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ordinario. Sono stati attivati percorsi separati per atleti e per il pubblico in generale, con presidi specifici e realizzati per l’occasione e che dopo le Paralimpiadi resteranno a disposizione della collettività.
Luigi Arru, Direttore Formazione SSD AREUS è stato consulente del Direttore generale del Niguarda e Medical care manager della Regione Lombardia per giochi olimpici invernali, Alberto Zoli, per la formazione del personale degli ospedali Niguarda e Sondalo. Ha attivamente organizzato percorsi di formazione su urgenze mediche e traumi con uso della simulazione.
Livia Frau, medico della Centrale 118 di Cagliari nonché Responsabile per Areus delle Maxi emergenze è stata operativa nel Policlinico di Bormio, punto di riferimento per gli atleti e loro famiglie, tutti gli staff delle nazioni accreditate e i giornalisti provenienti da tutto il mondo.
Carlotta De Francisci, infermiera della Centrale operativa a Cagliari, è stata assegnata al Centro Mobile di Rianimazione di pertinenza del Policlinico Olimpico di Livigno. Un mezzo avanzato con presidi e tecnologie d’avanguardia.
Giorgia Corrias, infermiera della Centrale operativa di Cagliari e delle postazioni avanzate ( India e Mike), ha prestato servizio a Milano dentro il Palazzetto Santa Giulia e per il Centro mobile di rianimazione. È stata la prima a partire per le Olimpiadi dal 2 al 5 febbraio. Era lì per la partita di hockey tra Italia – Francia per l’assistenza su pista.
Andrea Desogus, autista della Mike20 a Cagliari, era in servizio ad Assago Forum come operatore del soccorso in occasione della prima gara di qualificazione del pattinaggio di figura.
Luigi, Livia, Carlotta, Giorgia e Andrea rientrano in Sardegna con un bagaglio di esperienza umana e di crescita lavorativa importante.
La Direzione Generale di Areus ha voluto ringraziare ognuno di loro. “Siamo molto orgogliosi che il nostro personale abbia contribuito alla riuscita dell’evento” è il commento del DG Serusi.
“Eventi internazionali come le Olimpiadi sono senz’altro un’occasione di confronto con gli altri sistemi di emergenza nazionali e internazionali. Tutti i nostri medici, infermieri e tecnici hanno curricula formativi di alto livello e anche in questa occasione ne hanno dato prova. Grazie”.
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16 Marzo, 2026