MSA con a bordo i soli infermieri: “Procedura corretta”
In merito a quanto riportato nell’articolo di oggi dell’Unione Sarda “Il 118 senza medico, infarto fatale” arriva la puntuale replica della Direzione Generale di Areus.
“Alla paziente sono stati inviati i soccorsi in maniera tempestiva e corretta, infatti, l’ambulanza in cui era l’infermiere, è a tutti gli effetti un mezzo avanzato di soccorso (MSA) e come tale può operare anche senza medico a bordo” ci tiene a rimarcare l’Azienda Regionale per l’Emergenza Urgenza.
“L’infermiere ha messo in pratica la procedura: praticato il massaggio cardiaco, la gestione avanzata delle vie aeree con intubazione, l’accesso venoso, i farmaci, la ricerca delle cause reversibili con altri quattro soccorritori che si sono alternati al massaggio garantendo un lavoro altamente professionale. Quindi, mettendo in pratica, in termini di protocolli di utilizzo di farmaci e di dispositivi che consentono una gestione ottimale dell’arresto cardiaco e di altre patologie tempo dipendenti, quanto avrebbe potuto esercitare il personale medico nello stesso contesto” precisa la Direzione Generale che aggiunge:
“Gli interventi delle MSA con a bordo i soli infermieri altamente specializzati, sono costantemente operativi in altre realtà dell’isola anche in quelle fortemente penalizzate per gli aspetti orografici e logistici (Carloforte fra tutte) assicurando da tempo una risposta di soccorso seria e appropriata alla collettività”.
“Rispetto agli accadimenti della giornata di ieri, 6 marzo”, spiega ancora Areus “è d’obbligo precisare che per motivi di salute (fatto evidentemente imprevedibile e eccezionale), il medico non ha potuto prendere servizio nella prima mattinata”.
In merito al caso di cui si discute, aggiunge il Direttore Generale Angelo Maria Serusi “giova ulteriormente precisare lo zelo dell’operatore di Centrale Operativa 118 che, nonostante l’appropriata presenza di personale sanitario sul luogo, ha ritenuto opportuno rafforzare ulteriormente il sostegno specialistico del servizio di elisoccorso, particolare questo, probabilmente non recepito dal cronista locale che anzi ne ha fatto un elemento di criticità”.
“Spiace constatare – replica infine il Direttore Generale – che anziché riportare il fatto di cronaca nei sui reali e positivi contenuti (intervento appropriato e puntuale dei sanitari) e valorizzare quanto fatto, il cronista abbia solo cercato di creare strumentale e ingiustificato allarmismo verso comunità già provate dalla mancanza di presidio sanitario sul territorio a causa della conclamata assenza di medici di medicina generale. Resta l’auspicio, per l’avvenire, che a prevalere non debba essere comunque il senso “sensazionalista” della notizia, ma la corretta rappresentazione dei fatti e il rispetto dovuto all’ operato dell’Azienda e, principalmente, alla sensibilità di cittadini e utenti”.
Ultima modifica
7 Marzo, 2026